Tre sì e un Santo Suggello

29.04.2018

L’apostolo Camenzind in visita a Lugano porta nuovi doni a tutto il distretto.

Già prima del servizio divino l’apostolo Rolf Camenzind, accompagnato dal vescovo spagnolo Pedro Olmedo, ha incontrato le tre confermande, porgendo i suoi migliori auguri per il passo che stavano per compiere. L’“io”, ha sottolineato poco dopo durante la predica, è al centro del voto di confermazione: non è una delega, è una chiara presa di responsabilità.

L’apostolo ha portato un esempio molto terreno per comprendere come funzioni la fede: nonostante siano obbligatori per legge l’uso del casco in moto o della cintura in automobile, tante persone rispettano quanto richiesto controvoglia. Chi porta il casco per il proprio bene e chi per evitare la multa? La fede è volere seguire Gesù Cristo, non doverlo seguire. E il Padre aiuta sempre e comunque, dà indicazioni, non dice mai “ora arrangiati”.

L’apostolo ha invitato le confermande a fare caso alla bimba che di lì a poco avrebbe ricevuto il dono dello Spirito Santo tramite il Santo Suggello: a quindici anni di distanza, anche loro ora possono rivivere questo sì dei genitori, e confermarlo con la propria fede. E ogni qual volta ce ne sarà bisogno, come Gesù Cristo si è rivolto al Padre, anche loro potranno rivolgersi al Padre.

Invitato all’altare, anche il vescovo Olmedo ha potuto fare i propri auguri, ricordando che spesso poniamo domande a Dio, eppure le risposte non sempre sono quelle che vogliamo, ma quelle di cui necessitiamo. Come tanti giovani ammirano qualche idolo o celebrità, ad esempio un calciatore o un cantante, cantandone le canzoni per imitarlo, vogliamo ammirare anche Gesù Cristo, imitandolo. Un traduttore lo ha tradotto frase per frase in italiano.

Per ultimo l’apostolo ha chiamato all’altare il diacono Alessandro Camenzind, uno dei docenti dei confermandi, il più giovane, pertanto il più vicino alle tre confermande. Il diacono ha potuto esprimere la sua gioia per la festa, per chi conosce e per chi non conosce, ricordando che non importa: Dio ci conosce tutti.

Alla predica è seguito l’atto del Santo Suggello della piccola Eva Danielle, che è stato un piccolo dono in trasferta per la comunità, dato che Lugano è soltanto la comunità di origine dei genitori, ma non più quella d’appartenenza.

Poi la Confermazione: le tre confermande, una da Locarno e due dalla comunità di Lugano, hanno confermato la propria intenzione di rimanere fedeli nel credo neo-apostolico, pronunciando un forte e sincero davanti all’altare e davanti alla comunità tutta.

Culmine del servizio divino, la Santa Cena per tutta la comunità presente. Alla fine della funzione, le tre ragazze hanno potuto salutare gioiosamente i presenti davanti all’altare.