Come già qualche settimana fa in occasione della festa del papà, alla fine del servizio divino domenicale officiato dal conducente distrettuale evangelista Christian Bersier, i bambini hanno accolto tutte le mamme presenti, donando loro un cuore creato appositamente per l’occasione.
Il pensierino, inclusivo, non era destinato solo alle mamme, ma anche alle nonne, alle zie, alle sorelle, alle madrine, alle amiche, insomma a tutte le donne.
Anche l’inno finale "cara mamma", sempre dedicato alle mamme, è stato cantato dai bambini e dai ragazzi, accompagnati dalle insegnanti e da un papà.
Per l’occasione è stata inaugurata anche una mostra nella sala dell’insegnamento, creata dai bambini durante tutto l’anno scolastico. L’idea era inizialmente nata da una lezione di dottrina domenicale svolta alcuni mesi fa, incentrata sulla comunione fraterna. Ne era scaturita la creazione di un bellissimo lavoro artigianale, che poi si è pensato che ne valesse la pena di condividere con tutta la comunità.
In molti hanno apprezzato l’idea e sono entrati a dare un’occhiata alla mostra, intrattenendosi con i bambini e parlandone. Si trattava di tanti piccoli cerchi di cartone decorati, ognuno diverso, a simboleggiare i fratelli e sorelle, uniti in una corda.
Dietro alla semplice apparenza, dei cartoncini decorati, si celavano motivazioni e ideologie profonde, derivanti dall’insegnamento di Cristo. Eccone il riassunto:
LAVORO SULLA COMUNIONE FRATERNA
La corda è la nostra comunione fraterna
I cerchietti siamo noi
- La corda che ci unisce non è chiusa a cerchio, ma è aperta ai lati. Volendo, con altri pezzi di corda annodati, si può prolungare per diventare lunghissima.
- Nella corda si può sempre aggiungere chiunque, possiamo fare spazio a tutti nella corda.
- Noi siamo tutti diversi: belli, piccoli, colorati, ruvidi, brillanti, con disabilità, alti, pesanti, morbidi, fantasiosi, vecchi, colorati, … e DIO ama tutti noi, con nostre diversità. Facciamolo anche noi, amiamo tutti, senza giudicare.
- La corda si può trasportare dovunque, fuori dalla chiesa, anche alle intemperie, la comunione fraterna può persistere ovunque.
- La corda si può spezzare e si può ricongiungere. I nodi l’aggiustano.
- Se qualcuno cade e si perde, possiamo andare a cercarlo e reinserirlo.
- Tutti i cerchi ai margini o distanti, possono essere avvicinati al gruppo: è il nostro compito recuperarli.
- Possiamo stare felici, stando uniti e vicini, anche se siamo diversi.
La comunità era piena di gratitudine verso Dio, per tutti i bambini della comunità e per le iniziative, che portano gioie e sorrisi.