Il servizio divino di Pasqua tenuto dall’apostolo Camenzind si basava sulla parola in Colossesi 3, 1-2: “Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra".
Il coro ha allietato la comunità cantando davanti all’altare l’inno in inglese Singing I love you Lord e, dopo la lettura biblica, Padre buon Padre, o salvami. Quest’inno ha toccato particolarmente il cuore dell’apostolo, durante tutta la vita egli si sente accompagnato dalle sue parole: Padre concedi l’aiuto, al mio fianco resta ognor. Senza di te son perduto, sii tu con me o Signor.
Vivendo sulla terra, a tutti noi capitano momenti di sofferenza per i più svariati motivi, così come capitano momenti di gioia. Quando siamo nella sofferenza ricordiamoci sempre di alzare lo sguardo e di guardare alle cose che stanno in alto.
Tutti noi dobbiamo porci la domanda:“Credo io veramente nella resurrezione di Gesù? Ci credo come ad un fatto realmente accaduto e non come ad una storia simbolica?”. Se io credo fermamente nella resurrezione di Cristo, allora questa certezza avrà delle conseguenze e dei riflessi nella mia vita.
Pensiamo a Gesù come ad una persona viva. Infatti se, facendo uso di una buona capacità di spiegazione e di persuasione, qualcuno riuscisse a convincerci della bontà della fede, questa si spegnerebbe presto perché non è viva. Al contrario la nostra fede dev’essere una fede viva, che porta ad una viva speranza. Ricordiamoci anche che Gesù quando è risorto si è fatto vedere da coloro che già credevano in lui.
È stato chiamato a conservire il sacerdote Graziano De Rosso che durante il servizio divino sarà posto a riposo dopo oltre 40 anni di ministerio. Il sacerdote ha esortato i fedeli a non sprecare le ricchezze ricevute, così come ad utilizzare la chiave che ci è stata donata, senza mai dimenticare di averla in tasca.
In seguito il conducente della comunità ha ringraziato tutti i servi a riposo per il lavoro che hanno svolto, la comunità non deve preoccuparsi perché ci sarà un servo in meno, ma anche in questa circostanza deve guardare verso l’alto.
Dopo il perdono dei peccati e la celebrazione della Santa Cena, l’apostolo ha posto a riposo il sacerdote Graziano De Rosso, ringraziandolo di cuore per tutto il lavoro svolto e ricordando i decenni di amicizia e collaborazione nella Casa del Signore. Lo ha però esortato ad un “riposo attivo” nella comunità ed ha attestato che ogni piccolo gesto d’amore darà i suoi frutti.
Al termine del servizio divino la comunità ha cantato con grande gioia gli auguri di buon compleanno all’apostolo che ha ringraziato tutti visibilmente commosso.